Un itinerario tra terra e acque del Lago di Garda
A Verona, la Famiglia Scala, che governa la città dal 1277 al 1387, lascia come segno del suo potere un’enorme fortezza: Castelvecchio, oggi sede di un museo. Durante il suo governo, la famiglia si impegna notevolmente nell’espansione dei confini, arrivando a includere quasi tutto il Veneto, parte della Lombardia, dell’Emilia e della Toscana fino a Lucca tra i suoi possedimenti. Naturalmente, come segno del dominio, rafforza anche i vecchi manieri.
Ora vi suggerisco un itinerario di una giornata intera tra i Castelli Scaligeri nel territorio veronese, percorrendo la sponda orientale del Lago di Garda.
Partenza da Verona
Lasciamo Verona al mattino e, percorrendo l’antica via Postumia, arriviamo a Villafranca, dove incontriamo il primo castello, costruito su un fortilizio romano a guardia della Postumia.
Proseguiamo fino a Valeggio sul Mincio, luogo strategico fin dall’epoca romana grazie alla presenza di un passaggio sul fiume Mincio, emissario del Lago di Garda che arriva a Mantova. Del castello di Valeggio rimangono pochi ruderi, ma consiglio di salire fino in cima per ammirare il panorama e individuare le case e i mulini di Borghetto sul Mincio, uno dei borghi più belli d’Italia.
Verso il Lago di Garda
Ripartiamo alla volta di Lazise, sulla sponda del Lago di Garda. La cittadina non vi deluderà: conserva ancora le mura e le porte medievali in ottime condizioni. La darsena veneziana e il porticciolo offrono un’atmosfera perfetta per una pausa pranzo sulle rive del lago.
Dopo il pranzo, continuiamo verso Torri del Benaco. Qui il castello, ancora visitabile, merita una sosta: consiglio di salire fino al punto più alto per godere di una vista spettacolare sul lago.
Infine, l’ultima tappa ci porta a Malcesine, dove il Castello Scaligero si erge su un grande sperone di roccia. Il castello ospita un museo dedicato alla preistoria, alla fauna e alla flora del lago, oltre a una sala dedicata a Goethe. Durante il suo viaggio in Italia, il poeta tedesco si fermò qui per realizzare alcuni schizzi del castello, ma fu scambiato per una spia e passò una notte nelle prigioni del maniero.