Venezia, nascita di una città tra mito e leggenda

Venezia tra mito e leggenda

Venezia, 25 marzo 421

È sempre difficile stabilire la data di nascita di una città. Eppure, le città antiche si sono tutte date un’origine simbolica, considerata fondamentale per la loro grandezza. Basti pensare a Roma o ad Atene.

Strabone e Cassiodoro

In genere si afferma che Venezia sia sorta per volontà di popolazioni in fuga da Attila, ma sappiamo che già in epoca romana le isole della laguna erano abitate.

Il geografo Strabone scrive:
“… grazie a una regolamentazione delle acque mediante canali ed argini, come nel Basso Egitto, una parte di quei luoghi fu prosciugata e resa fertile mentre l’altra è aperta alla navigazione; delle città poi, alcune sono come isole…”

Anche lo storico Cassiodoro aggiunge:
“… a somiglianza di quelle isole, le case appaiono sparse in mezzo ad ampi tratti di mare: e non le ha prodotte la natura, ma le ha create il lavoro umano… Un’unica risorsa hanno gli abitanti, quella di mangiare solo pesci a sazietà. Ivi poveri e ricchi vivono allo stesso modo… tutto il loro sforzo è rivolto alla produzione del sale…”

Il mito di San Marco

Alla fine del IX secolo prende forma il mito della nascita di Venezia.

Si parla di una colonizzazione troiana, che inizia con Antenore, fondatore di Padova e poi di Aquileia. Secondo la leggenda, i discendenti dei troiani si uniscono a nobili romani provenienti da Altino, dando origine a Venezia: una città con radici romane e troiane.

Accanto a questa narrazione, emerge anche la leggenda di San Marco. Durante un viaggio verso Roma per incontrare San Pietro, Marco si ferma nella laguna di Venezia. Qui, mentre dorme, sogna un angelo che gli predice: “Questo sarà il luogo dove il tuo corpo riposerà per sempre.”

Secondo la tradizione, il corpo di San Marco viene poi trafugato da Alessandria d’Egitto da due mercanti veneziani. Riescono a eludere la dogana nascondendolo sotto della carne di maiale.

Così, il 31 gennaio 828, il corpo del santo giunge a Venezia, accolto dal doge Partecipazio, che lo colloca nel luogo dove oggi sorge la cappella di Palazzo Ducale.

La data di nascita ufficiale di Venezia

25 marzo 421: è la data tradizionale della fondazione di Venezia.

Il 25 marzo è anche il giorno dell’Annunciazione, ovvero l’entrata di Cristo nel grembo di Maria. Un momento simbolico fortemente legato alla spiritualità e alla nascita. Secondo una notizia, forse derivante dal cronista padovano Giovanni da Nono, la città fu fondata per decreto dei consoli padovani e inizialmente retta da tre di essi.

Nel 1420, un grave incendio distrusse il Palazzo della Ragione di Padova, insieme a tutti i documenti. Un anonimo trascrisse la leggenda della fondazione padovana di Venezia, trasformandola in documento. Ne vennero fatte diverse copie, in latino e in volgare. Prima del 1509, il testo fu inserito nel registro ufficiale della cancelleria civica di Padova.

Lo storiografo ufficiale di Venezia

Nel 1425, il Consiglio dei Dieci decide che la città ha bisogno di uno storiografo ufficiale.

Il primo ad assumere questo ruolo è Marcantonio Sabellico, che stabilisce definitivamente la data di fondazione: 25 marzo 421.

Tra mito e leggenda, Venezia compie oggi 1600 anni

Post Correlati

Castelvecchio Verona

Viaggio tra i Castelli Scaligeri nel territorio veronese

Tempo di lettura: 1:47 min

Un itinerario tra terra e acque del Lago di Garda A Verona, la Famiglia Scala, che governa la città dal 1277 al 1387, lascia come segno del suo potere un’enorme…

Arena di Verona

L’arena o l’anfiteatro di Verona

Tempo di lettura: 2:48 min

L’Arena di Verona: storia e curiosità dell’anfiteatro romano L’Arena, o l’anfiteatro di Verona, sorge all’esterno della più antica cinta muraria romana, in posizione periferica, davanti all’angolo sud della città. Un…

Rinascimento a Verona

Il Rinascimento Veronese

Tempo di lettura: 1:60 min

L’itinerario del Rinascimento Veronese esplora il periodo storico e artistico che va dalla seconda metà del 1400 alla prima metà del 1500, un’epoca in cui Verona era sotto il dominio…

Lascia il primo commento